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  Quattro momenti
di confronto
in cui misurare la propria attitudine
al vuoto.
Si parla
di accerchiamento
dell’assenza,
nella misura
in cui lo stato primordiale
viene costeggiato
come fosse un alto muro
ed infine divelto.

 
CALENDARIO

10-11 giugno ▼dalle 15 alle 19
PALESTRA ESPRESSIVA
Esercizio fisico e creazione motoria
condotto da Sonia Brunelli / BAROKTHEGREAT
max n.15 dai 18 ai 35 anni

26-27 giugno ▼dalle 15 alle 19
LO SCORPIONE GUARISCE LO SCORPIONE
condotto da Eleonora Sedioli / MASQUE TEATRO
max n.15 dai 14 ai 25 anni

5 luglio ▼dalle 14 alle 19
RISVEGLIO DI PRIMAVERA
Adunanza intorno al gioco del teatro, per ragazzi
condotto da SILVIA COSTA
max n.15 dai 14 ai 17 anni

17-18 luglio ▼dalle 15 alle 19
VERY NERVOUS SYSTEM
condotto da Lorenzo Bazzocchi / MASQUE TEATRO
max n.15 dai 18 ai 35 anni

   
         
           
               

10-11 giugno ▼dalle 15 alle 19

PALESTRA ESPRESSIVA

Esercizio fisico e creazione motoria
condotto da Sonia Brunelli / BAROKTHEGREAT
max n.15 dai 18 ai 35 anni



Il laboratorio consiste in una sessione di allenamento regolato da un programma di esercizi a tema e supportati da stimoli percettivi (suono e visione), finalizzato a incrementare l'espressione coordinativa del movimento.
La preparazione fisica è scandita da fasi temporali e progressive, inizia con esercizi di preparazione che mirano a un lavoro specifico sulle condizioni che limitano l'espressione e agiscono su movimenti parziali dedicati a una parte del corpo o fase dello sviluppo motorio. Alcuni esercizi sono sostenuti da un battito ritmico con legnetti a percussione o impulsi sonori che marcano l’orientamento temporale del gesto. Altri esercizi agiscono in uno spazio delimitato da grafiche sul pavimento o utilizzano immagini che indicano una posa di partenza o l'andamento del movimento da compiere. Nell’incremento della pratica la propedeutica è inserita nella composizione che richiede l’esecuzione di un’azione simultanea del corpo dove è necessario creare un continuo armonioso tra i movimenti.
Altre forme di esercizio sono i Giochi ginnici con la palla e la fune, il Circuito a stazioni cheracchiude molteplici esercizi del programma in un percorso di prove fisiche che passa da diverse condizioni corporali in breve tempo allenando e potenziando la capacità di entrare e uscire dagli stati del corpo.

Barokthegreat
Barokthegreat è una formazione che opera nel vasto bacino della performing art, con base a Forlì e Verona. Fondata nel 2008 dalla musicista Leila Gharib (aka Sequoyah Tiger) e dalla danzatrice-coreografa Sonia Brunelli, si muove ponendo un particolare accento verso la radice mentale del movimento, la fisicità e funzione rituale della musica e l’architettura dello spazio come dispositivo abitativo. Realizzano le seguenti produzioni: 
The Origin (2008), Barok (2009), Wrestling – intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta (2010), Russian Mountains (2011), Fidippide (2011) Indigenous - dramma sonoro (2012), L'attacco del clone (2013), Victory Smoke (2014). Dal 2012 propone la Palestra Espressiva, un programma di allenamento alla danza, esercizio fisico e creazione motoria, per giovani artisti, danzatori e performer. Con il progetto editoriale Indigenous, Barokthegreat inaugura la produzione di piccoli formati su carta che, con la serie di stickers, contribuiscono a definire l’immaginario del gruppo attraverso la collaborazione con artisti, designer e scrittori.

 

26-27 giugno ▼dalle 15 alle 19

LO SCORPIONE GUARISCE LO SCORPIONE
condotto da Eleonora Sedioli / MASQUE TEATRO
max n.15 dai 14 ai 25 anni



Il laboratorio indagherà il concetto di espressione elementare del corpo, al fine di far emergere la natura intima del gesto. Attraverso una serie di esercizi fisici basilari la figura lavorerà sui fondamentali del concetto-azione: sforzo, allungamento, compressione, attesa, astrazione.
A partire quindi dal corpo, si porteranno i giovani partecipanti ad acquisire consapevolezza di sé, potenza espressiva, capacità di creazione.
Le due giornate di laboratorio vedranno nella prima fase un lavoro di scomposizione del movimento, attraverso la frammentazione del gesto, accompagnado la figura verso spazi interiori.
Nella seconda fase a  partire da alcune  “parole chiave”,  si lavorerà alla ricerca del proprio “motore” interno, attraverso il quale giungere alla creazione di nuove forme.

Eleonora Sedioli
Performer e attrice. Giovanissima inizia il suo percorso artistico con Masque teatro, debuttando nello spettacolo Eva Futura (1999). Da allora è attrice in tutte le produzioni della compagnia sviluppando un proprio percorso originale, sino a divenire la figura che individua la poetica del gruppo. Un atletismo solido la spinge ad affrontare la scena come un lottatore danzante. Nel 2008 è figura sola in Head VI, spettacolo liberamente ispirato a Logica della Sensazione di G. Deleuze, primo lavoro in cui il corpo è segnato da una partitura “anamorfica”.
Con La macchina di Kafka e Just Intonation prende forma una fisicità bestiale, impudica e intima insieme,  creatura territoriale” generatrice di suono.
Al 2011 risale la collaborazione con il fotografo Enrico Fedrigoli che ne fissa, con la tecnica del banco ottico, le posture in movimento. Le tavole andranno a comporre nel 2012 la mostra monografica “ES”.
A lei è dedicata una sezione del libro fotografico Overground che raccoglie il lavoro del fotografo di scena Luca Del Pia.

 

5 luglio ▼dalle 14 alle 19

RISVEGLIO DI PRIMAVERA
Adunanza intorno al gioco del teatro, per ragazzi
condotto da SILVIA COSTA
max n.15 dai 14 ai 17 anni



C’è un momento delicato nella vita, dove il limitare della fanciulezza e del mondo adulto si fa così fragile e sottile, che basta un piccolo passo per oscillare da una parte all’altra della linea, come un fuori e un dentro a due mondi, una protezione e un’esposizione, una realtà e una finzione. 
Ed è in questo movimento, continuo come un’onda, che si gioca il teatro.
Per un solo giorno vorrei proporre a un gruppo di ragazzi di entrare con me in questa oscillazione misteriosa, sondarla attraverso i loro occhi, le loro proiezioni e visioni. Stare insieme davanti a questo mare scuro e impreciso. Evocare con loro parole che parlano la loro lingua, rendere concreta la stranezza della loro condizione attraverso simboli e figure.
Il laboratorio si propone come una via possibile per esercitare l’immaginazione personale, partendo da una realtà effettiva, quella di un’epoca particolare della vita, per arrivare ad una sua trasformazione in forma, gesto, azione; in suono, parola, musica; in materia, colore, composizione.
Senza alcuna regola, se non quella spontanea e istintuale della propria presenza – stare in scena, occupare uno spazio con il proprio corpo; senza alcuna legge se non quella della propria storia – raccontare a parole, narrare con le azioni.
Per aiutarci in questo intento partiremo da alcune scene raccontate da Frank Wedekind nel suo “Risveglio di Primavera”, testo teatrale che venne definito una tragedia di fanciulli, e in cui vengono sollevate domande e questioni spesso tenute nascoste, ma presenti e pulsanti durante l’adolescenza e che possono trovare una possibile via d’espressione attraverso un fare scenico di gruppo.

Silvia Costa
Dalla fine della sua formazione in Arti Visive e dello Spettacolo presso l’Università di Venezia (IUAV) nel 2006, quest’artista proteiforme esplora il medium del teatro da ogni sua possibile angolazione, rivelandone aspetti sconosciuti, creando collegamenti con altri campi artistici e sviluppando una visione globale e profonda. Con il suo collaboratore di lunga data, il musicista e compositore Lorenzo Tomio, Silvia Costa persegue una ricerca artistica in cui la sperimentazione formale va di pari passo con un’indagine della natura umana. Nomade della forma, è ora interprete e regista, pensa i costumi e le luci, concepisce i dispositivi scenografici di una decina di performance (La quiescenza del seme, A sangue freddo), spettacoli teatrali (Stato di Grazia, Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra), installazioni e video (Musica da Camera, Tabula, Emotional Intelligence). Dal 2012, ha creato numerosi spettacoli e installazioni per bambini. Dal 2006 è collaboratrice artistica e interprete nelle produzioni teatrali e operistiche del regista Romeo Castellucci. Il suo lavoro è mostrato sia in Italia che all'estero.

 

17-18 luglio ▼dalle 15 alle 19

VERY NERVOUS SYSTEM

condotto da Lorenzo Bazzocchi / MASQUE TEATRO
max n.15 dai 18 ai 35 anni



Il laboratorio vuole essere un primo approccio teorico/pratico alle teniche di interazione con il reale, nello specifico luce, suono, video, materia.
Le tecniche di creazione hanno subito negli ultimi dieci anni una sensazionale rivoluzione con l’avvento di sistemi informatici a basso costo che finalmente hanno permesso al singolo performer di affrancarsi da servitù e investimenti impossibili e avviarsi verso territori di pensiero altrimenti impraticabili.
Siamo così di fronte alla possibilità che un giovane performer, dotato di talento e di volontà, arrivi, motu proprio, alla realizzazione di sistemi di composizione assai sofisticati e complessi.
L’appropriazione di conoscenze di base in quello che è l’interfacciamento col reale, tramite l’utilizzo di sensori e strumentazioni che traducono il segnale del recettore in misure digitalizzabili, può essere, se ben compreso, uno strumento eccezionale per i performer del futuro.

Non sono richieste conoscenze od esperienze specifiche.

     
     
     
       
           
             

ATTO LIBERO
è un progetto di formazione curato da Masque teatro
Esso è inserito all’interno dei laboratori creativi Fabbrica Lab promosso dal Comune di Forlì Assessorato alle Politiche Giovanili

info
Tutti i laboratori sono gratuiti
e si svolgono alla Fabbrica delle Candele
P.tta Corbizzi, 30 Forlì

Unità Politiche Giovanili
0543 712831 - infoupg@comune.forli.fc.it

Masque teatro
393.9707741 - masque@masque.it