Alessandro Carboni
21 Mag
- 30 Mag 2026
Tutor: Sara Baranzoni

PROGETTO
The accidental contingencies of mutation è un progetto di performance e ricerca che amplia la riflessione in corso di Alessandro Carboni sulla relazione tra cartografia, corpo e spazio, spostando il focus dal paesaggio urbano alla materia stessa, intesa come territorio da esplorare. La scena non è più una mappa piatta, ma un paesaggio profondo in cui la materia, viva e vibrante, rivela la propria natura accidentale, mutevole e discontinua. In scena, questa materia è rappresentata da un grande feltro bianco che il performer modifica continuamente: piegandolo, sollevandolo, comprimendolo e deformandolo fino a far emergere rilievi, cavità e volumi temporanei. Il feltro diventa così un paesaggio di forze, una superficie instabile che registra pressioni, tensioni e mutazioni, trasformandosi sotto l’azione del corpo.
Se nei lavori precedenti l’artista osservava la città come un sistema stratificato e in costante trasformazione, qui rivolge il proprio sguardo analitico alla materia, indagandone le configurazioni temporanee, le vibrazioni microscopiche e i repentini cambiamenti di stato. La materia diventa un agente attivo, un campo energetico attraversato da forze invisibili, dove nulla è fisso e tutto è in trasformazione.
Adottando un metodo ispirato alla ricerca scientifica, Carboni esplora la materia su scale diverse, cercando di rappresentare ciò che sfugge alla percezione immediata. Gli oggetti si dissolvono dalle loro forme originarie per diventare “cose”: presenze astratte, prive di funzione, offerte come possibilità aperte. The accidental contingencies of mutation è una discesa nelle profondità della materia, nel suo caos generativo, dove la forma è solo un passaggio, un’interruzione momentanea nel flusso continuo del cambiamento.
The accidental contingencies of mutation
di Alessandro Carboni
Luci Ana Luisa Novais Gomez
Musiche Danilo Casti
Produzione Formati sensibili 2026-2027
IN RESIDENZA
Alessandro Carboni, Ana Luisa Novais Gomez, Danilo Casti
BIO
► Artista interdisciplinare, performer e ricercatore, la sua pratica indaga la relazione tra corpo, spazio e linguaggio, utilizzando la performance come strumento di mappatura e di attivazione sensibile dei luoghi. Attraverso metodologie originali come EM Tools e Metodo Materia, sviluppa progetti in contesti urbani, educativi e museali, integrando arti visive, pratiche corporee e processi pedagogici.
Dopo aver studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si trasferisce a Londra dove consegue un Master in Scenografia e Arti Performative presso Central Saint Martins. Successivamente ottiene un dottorato di ricerca alla School of Creative Media della City University of Hong Kong, con una ricerca sul rapporto tra coreografia, mappatura e spazio urbano. I suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali, musei, scuole e spazi pubblici in Europa e Asia. I suoi progetti coinvolgono adulti, bambini, insegnanti e comunità locali attraverso dispositivi artistici che stimolano l’esplorazione dei paesaggi, dei materiali e della dimensione collettiva dell’apprendimento. Fondatore dell’associazione Formati Sensibili, collabora con università, musei, fondazioni e centri di ricerca, costruendo percorsi transdisciplinari che intrecciano produzione artistica, ricerca teorica ed educazione. Vive attualmente in Italia, dove continua a creare e insegnare, con un costante impegno nella trasmissione dell’arte come strumento di lettura critica del presente.